02/04/2019 - ​Manuel Agnelli batte Cervicale 2-0

È da un bel po’ che non scrivo nulla, su questo che volevo fosse un blog, ma faccio l’enologo mica il giornalista o lo scrittore, quindi ho bisogno di calma e tempo per partorire qualcosa di sensato. E ultimamente, mi vien da dire "per fortuna", di tempo e di calma ne ho avuti davvero pochi.
Enologo, già... Ma a pensarci bene, l’ultima volta che ho scritto qualcosa parlavo di musica e della musica, e pure stasera… Magari dovrei ascoltare chi mi consiglia di comunicare e comunicarmi meglio, ma sono un uomo prima che un enologo, mica si vive di solo vino!
Quindi, chiudendo con questo esercizio di onanismo mentale, sappiate che stasera il live di Manuel Agnelli e Rodrigo D’Erasmo, a me ha fatto passare un mal di testa da cervicale che mi portavo addosso da 3 giorni. La musica dal vivo ha vinto dove gli antidolorifici avevano a malapena portato a casa un pareggio… temporaneo. Ed è proprio la musica che funziona, la serata è stata interessante, ma non è che mi sia spellato le mani, sono un vecchio (non solo anagraficamente) fan degli Afterhours, e ho vissuto live sicuramente più coinvolgenti, ma dal vivo mi sembra sempre che bastino un paio di accordi di chitarra per “guarirmi da tutti i mali”.
Quindi è sicuramente vero che “non c’è niente che sia per sempre”… ma la forza della musica è sempre lì, eccezionale eccezione che conferma la regola!