12/12/2016 - L’importante, alla fine, è sempre il rispetto

La vendemmia è finita, da un po', e i batteri lattici, nella gran parte dei casi, ci stanno dando dentro.
Le prime giornate in cui si torna a “respirare”, si esce di casa con gli occhi già aperti e (spesso) si rientra, addirittura, prima di cena!
Un momento bello, perché oltre a riprendere fiato, si “tirano le somme”. Si degusta tanto e si va ad analizzare in profondità quello che l’annata ci ha portato…
Ma... In ogni discorso che si rispetti c’è sempre un “MA”, anzi nel mio caso ce ne sono addirittura due.

Primo “MA”. Tra fine ottobre e novembre partono un bel po' di corsi Fisar, così visto che ancora mi sopportano come docente di Enologia, mi toccano diverse serate tra Livorno, Firenze, Bologna, Empoli, Mercatale… Tanti posti diversi, tante Delegazioni diverse, soprattutto… tante persone diverse. Faticoso ma davvero stimolante, perfino divertente nelle serate “giuste”.

Secondo “MA”. A novembre c’è una vera e propria esplosione di manifestazioni intorno al vino, così riprendi fiato in settimana e torni in apnea nel week end. Quest’anno non me ne sono persa una (o quasi): Merano Wine Festival, Sangiovese Purosangue a Siena, Vinoè a Firenze, Barolo Brunello a Montalcino… E poi Mare di Vino a Livorno, Florence Wine Event, il mercato della FIVI e le Eccellenze di Toscana a Firenze. Qualcosa ho dovuto saltare, ma più di così non era proprio fattibile.
Ho assaggiato tanti vini, alcuni che già conoscevo e altri dei quali non sapevo nulla, ho parlato con tante persone - sommelier, colleghi e soprattutto produttori - e stasera ripensando a quest’ultimo mese, be' mi sento più ricco (non c’entrano niente i soldi, ché sotto quell’aspetto novembre è un mese tremendo!) è che invecchiando sto “tornando” alla terra e rimango sempre più colpito da chi, in modi e modalità diverse, della terra vive, con la terra vive…
Pochi giorni fa, su FB ho letto un articolo di Giampiero Pulcini (che non conosco di persona), nel quale si parlava del concetto di “Genuinità” nel vino e l'ho trovato interessante davvero.
Vado avanti e trovo il video con il discorso di Luigi Grigoletto (Vignaiolo dell’anno) all’assemblea FIVI: bello bello bello.

Non c’è una “morale” a tutto questo discorso sconnesso, semplicemente la conferma di quel che penso da sempre: un semplice bicchiere di vino può generare tante parole, tante idee magari diversissime tra loro, tanti punti di vista, vicini o inconciliabili. E per me che sono così profondamente curioso tutto questo è, semplicemente, bellissimo.
L’importante, alla fine, è sempre il rispetto. Prendo in prestito le parole di Grigoletto, “Dobbiamo rispettare la Terra”. Il rispetto alla Terra (e non solo) lo dobbiamo tutti, chi la lavora, chi ci lavora, e anche chi ne scrive e ne parla.