10/03/2014 - Taccuino di un enologo itinerante. Sul Gambero Rosso!

La colpa è tutta della famiglia, sempre. In questo caso il colpevole è un fratello…giornalista!
Ahh i giornalisti, quasi peggio degli enologi. Quasi.
O forse...la colpa non è solo del fratello giornalista, perché a me piace parlare del mio lavoro, mi piace raccontarlo "volando basso", in maniera trasparente (forse troppo) e senza tanti cerimoniali, non solo e non tanto perché penso sia la "maniera giusta" di farlo, ma semplicemente perché io sono così. La cravatta mi stringe il collo, la camicia è scomoda e nonostante i quarantanni, in vigna ad assaggiare l’uva ci vado spesso in bermuda (la qual cosa, a volte e solo in Italia, può esser vista come scarsa professionalità!).
Comunicare cosa fa DAVVERO un enologo, come detto, è un piacere perché significa raccontare una parte di me, ed anche perché, va detto, siamo una categoria di persone fortunate, non perché sia una professione/gioco, ma soprattutto perché abbiamo a che fare con la TERRA, con l'agricoltura, settore nel quale ancora si incontrano tante persone "belle", interessanti, sagge: "contadino, scarpe grosse e cervello fino" verissimo. Eppoi…ci si sposta sempre in posti bellissimi, si mangia bene e si beve (quando siamo bravi) meglio.
Comunicare il proprio lavoro inoltre, nell'era 2.0, diventa anche una necessità, quella di dare un'idea reale, vera (modestamente parlando) agli appassionati e non solo, di cosa fanno "questi enologi". Che a volte son visti come dei "santoni" a volte come degli "alchimisti" altre come "la categoria peggiore di un settore"…
Premessa lunghissima, per spiegare che piacere è stato fare un viaggio, vivere una giornata reale del mio lavoro in compagnia di una giornalista, dalla mattina alla sera, in giro per aziende a parlare con i produttori, assaggiare i vini direttamente in cantina, dalle botti, risalire in macchina e ripartire, rispondere al telefono, a volte dando indicazioni tecniche a volte semplicemente ascoltando lo sfogo di un cliente e alla fine ne è venuto fuori un articolo che, per quanto sintetico, un'idea la dà...