16/04/2015 - Da Vinitaly 2015 alla casa in campagna

Premessa
Non ci sono più le mezze stagioni…si stava meglio quando si stava peggio…e comunque, sarà la paternità, sarà il lavoro che aumenta o, più semplicemente, saranno gli anni che passano, ma in palestra non ci vado quasi più, con gli amici esco molto meno, leggere un libro è qualcosa a metà tra un ricordo ed un miraggio e…ho poco tempo davvero per scrivere.
Quindi ecco un po’ di cose messe in memoria.

1) Vinitaly è sempre Vinitaly. Spiegazioni ed approfondimenti solo di persona e senza registrazioni.

2) Ho conosciuto Marilena Barbera, nientepopodimenoche…e nonostante tutti i pregiudizi che mi ero “creato":
a) non è antipatica
b) non sa tutto lei
c) udite udite, i vini non sono niente male (mi è piaciuta anche l’ANSONICA!)

3) Ai “marsigliesi” preferisco i “Modenesi”, quelli che ci son sempre all’Informal Wine People dinner, appuntamento oramai irrinunciabile del martedì di Vinitaly.

4) Dopo il Vinitaly ci vuole sempre un po' di relax, imbottigliamento del Senti oh! 2014 al Giglio. Cosa vuoi di più? Ogni volta che metto piede al Giglio mi spunta in testa la stessa domanda, “ma cosa aspetto?"
osa aspetto… Un sogno che sembra (o che vorrei fosse) sempre più una “solida realtà”

5) Potature fatte, imbottigliamenti…pure, pronti per una nuova stagione. Se possibile meno piovosa della precedente e, se non è chiedere troppo, con qualche settimana di estate in più!

Ma soprattutto, finalmente ho (in affitto ovviamente, che gli enologi non viaggiano mica tutti in elicottero) la casa col giardino! Ahhh che goduria, la prima domenica a casa da mesi, passata a piantare pomodori e insalata, potare olivi e tagliare l’erba…non vedevo l’ora!

Prima o poi torno a fare il contadino.